fbpx
 
 

come arrestare la caduta dei capelli nella donna

Nella donna, per vari motivi, è più frequente l'effluvium telogen, che si manifesta con un diradamento diffuso dovuto all'aumento della fase telogen. Anche se più raramente che nell'uomo, si può presentare alopecia androgenetica, con il diradamento localizzato subito dietro l'attaccatura frontale. 

In quest'ultimo caso è bene indagare sotto controllo medico eventuali alterazioni ormonali. Trattamento per l'effluvium telogen. Quando aumenta la caduta dei capelli in seguito a una situazione di stress (per esempio nel post partum) come primo intervento consigliamo un ciclo di fiale con moringa oleifera, la pianta magica indiana in grado di contrastare l'infiammazione del follicolo e normalizzare di conseguenza la caduta. Contemporaneamente è consigliabile utilizzare un integratore alimentare ricco di cisteina, arginina, vitamine e minerali (ferro, rame e zinco) che saranno veicolati al follicolo dai vasodilatatori della fiala.

Successivamente se la situazione non si normalizzare, si passa al trattamento medico con PRP e carbossiterapia sempre in sinergia con il trattamento topico con fiale.

 Nel caso raro di calvizie androgenetica nella donna si può ricorrere all'intervento di autotrapianto di capelli con la stessa procedura utilizzata nell'uomo.

Calvizie maschile trattamenti tricocosmetici e autotrapianto. Quando si accerta familiarità per la calvizie (che si può valutare anche con un’indagine genetica) si può intervenire precocemente con una terapia farmacologica con finasteride (inibitore della 5alfareduttasi) sotto controllo medico. Esiste in alternativa un trattamento naturale (senza gli effetti indesiderati della terapia farmacologica), con fiale ad uso topico contenenti "serenoa serrulata" una palmetto del sud degli stati uniti che ha la proprietà di imitare, anche se in maniera più blanda, l'effetto del farmaco. Anche in questo caso è importante la sinergia con un integratore per capelli.

 Come successivo step, si consiglia il protocollo medico con PRP (pappa piastrinica ricca di fattori di crescita) e carbossiterapia per il miglioramento del microcircolo.

Per una calvizie già instaurata e resistente ad ogni terapia il trattamento d'elezione è l'autotrapianto di capelli, utilizzato nei centri Tricoderm da più di 30 anni.

L'applicazione delle tecniche di autotrapianto di cuoi capelluto per motivi puramente estetici   iniziò negli anni 50 in America ad opera del dott. Orentreich che trasportò chirurgicamente con l'uso di un bisturi manuale a lama circolare dei piccoli cilindri di pelle detti "isole" (4 mm. di diametro) dalle zone retroauricolari e della nuca a quelle calve. Questa tecnica primitiva dava un risultato di buon attecchimento e ricrescita definitiva, ma esteticamente l'effetto era deludente per l'aspetto a ciuffi di bambola e gli effetti cicatriziali visibili.

Dagli anni 80 in poi questa tecnica è stata adottata e perfezionata in tutto il mondo. Nei centri Tricoderm in 30 anni di attività è stata messo a punto una tecnica soft rapida e indolore che consente già dal giorno dopo di tornare all'attività lavorativa e sociale.

Nel rispetto della salute del paziente alla Tricoderm si effettuano interventi di circa 2h e1/2 con un uso limitato di anestetico. Per ricoprire una ampia zona calva possono essere necessari 2 -3 interventi che vengono programmati insieme al paziente e dopo aver valutato le analisi del sangue ed elettrocardiogramma.

Per informazione citiamo brevemente le altre metodiche chirurgiche adottate da altri chirurghi.

1) FUT detta anche strip: prevede il prelievo di una striscia di cute che viene poi sezionata in piccoli lembi e reimpiantata da personale infermieristico. È molto più traumatica della FUE e lascia inevitabilmente una cicatrice lineare nella zona donatrice.

2) Mega sedute (low cost) di FUE di durata dalle 6 alle 8 ore, eseguita esclusivamente all'estero. Fanno gli esami del sangue il giorno stesso dell'intervento(?), l'intervento è eseguito esclusivamente da personale (infermieristico?) a più mani. La durata eccessiva e la quantità di anestetico non sono consentite in Italia (primum non nocere) e il risultato immediato della grande quantità impiantata, cala notevolmente dopo il primo ciclo pilifero di circa tre anni a causa dello schokloss.

Non ultimo per comodità di intervento viene rasata tutta la testa e difficilmente si può tornare alla vita sociale e lavorativa prima di un mese.

Riassumendo l'autotrapianto Tricoderm con la tecnica FUE, soft implantation, intervento eseguito in due ore e mezzo, esclusivamente da un medico con esperienza trentennale, supportato da tre collaboratori. Non si radono i capelli, non residuano cicatrici visibili, il giorno dopo si torna alla vita sociale. Il risultato finale dopo 10-12 mesi.

Mauro Montebovi by Tricoderm Soft implantation

Pin It


Per assicurare la miglior esperienza di navigazione possibile, questo sito utilizza cookies. 

No Internet Connection